MARIO POPPINS

Storia di un ciliegio che voleva diventare attore

 

di e con Giacomo Occhi

 

Andrea Errera alla chitarra

Jacopo Soler al flauto traverso

 

 

“MARIO POPPINS, storia di un ciliegio che voleva diventare attore” narra la vita di un giovane attore professionista, costretto a fare come primo lavoro il … babysitter, e disposto a recitare per passione e … per arrotondare!

 

Provate voi a costruire una navicella Lego con ben due libri di istruzioni; a fronteggiare le minacce del bambino: “Dico alla mamma di non farti venire più!”; ad assistere alle recite scolastiche tanto amate dai genitori; a giocare nel parco rincorrendo tutti i bambini…

In questo spettacolo si ride molto, nonostante la storia in fondo sia amara, perché racconta i problemi di lavoro di un giovane artista disoccupato.

"Non è mica semplice fare il babysitter!

Innanzitutto bisogna far capire che il babysitter può essere anche maschio!

Purtroppo vige ancora questa discriminazione nei nostri confronti!”

"Faccio il babysitter e l'attore: mi ritrovo con due lavori non considerati tali e non riconosciuti ufficialmente!

Chissà come saremo tra vent'anni, chissà che cosa faremo?!

Io vorrei avere un lavoro sicuro…, o almeno un lavoro, o almeno qualcuno che ritenga il mio lavoro come quello di tutti!

Nel futuro, vorrei anch’io farmi una famiglia, e poter mantenere i miei figli”

“In un tempo senza certezze e pieno di paure, quanto è difficile prendere in mano la propria vita e inseguire i propri sogni?!

È forse un pazzo incosciente chi crede ancora di poter fare questo lavoro, di farlo qui?!

Oppure è molto responsabile?”

 

 

Durata spettacolo: 80 minuti

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